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Oskar Peterlini con la mamma Anna e i figli Sylvia, Michael e ElisabethOskar Peterlini con la moglie IzumiOskar PeterliniOskar Peterlini con ospiti all'incontro estivo sul Renon
 
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Cosa dicono di lui
Luigi Spagnolli – sindaco di Bolzano

Oskar ha rappresentato un chiaro punto di riferimento al Senato. In lui vedo il sicuro amico dell'autonomia ed un interprete attento della nostra realtà, ma anche un profondo conoscitore delle dinamiche nazionali ed internazionali; l'uomo giusto per iscrivere il dibattito sul futuro della nostra terra all'interno dei grandi temi del nostro tempo: la globalizzazione, il confronto tra le genti e la difesa della pace.    Sono sicuro che Oskar continuerà a far avanzare il progetto di pacifica convivenza e sviluppo armonico dei gruppi linguistici che sta a cuore a tutti noi. Per questo motivo ha il mio pieno appoggio oltre che la mia stima ed amicizia. 

 

 
 
Luisa Gnecchi - vicepresidente della Provincia, candidata alla Camera per il Pd

Non bastano le belle parole: bisogna praticare, attuare e dimostrare con i fatti la voglia di convivenza e la promozione dell'autonomia. Peterlini mi piace perché è uno leale e coerente. Uno che si mette in gioco e combatte per i suoi ideali. Lo definirei un vero osso duro. Bravo Oskar non mollare! Riguardo alla sua attività parlamentare ho apprezzato specialmente il suo forte impegno per la pace e la tutela dell'ambiente, la tenacia nella promozione delle pensioni integrative e complementari – grazie al suo prezioso contributo è stato possibile attuare nella nostra provincia un sistema invidiato da tutti. Conto su di lui per continuare un lavoro comune per l'apprendimento della seconda lingua e per favorire il desiderio di una cultura europea che passi anche attraverso scelte concrete e coraggiose, come il creare ogni occasione possibile per conoscere e usare la lingua dell'altro, dell'altra e insieme un'altra ancora.

 
 
Christian Tommasini – segretario PD dell'Alto Adige
Far crescere l'autonomia. Offrire uguali opportunità a tutti, non concedere privilegi a nessuno. Il nostro primo obbiettivo è la convivenza. Vogliamo battere la destra. Sconfiggere chi è per lo scontro etnico. Oskar Peterlini è il candidato giusto per raggiungere questi obiettivi. Il nostro è un appoggio convinto perché riteniamo che Peterlini sia una persona leale, che ha lavorato in modo coerente per l'autonomia, la solidarietà sociale e la pace. La gente lo apprezza per la sua capacità di dare risposte alle istanze dei cittadini. Penso, ad esempio, a tutta la vicenda del tunnel del Brennero e della realizzazione in contemporanea delle tratte d'accesso. Tutti noi cittadini sappiamo bene che con Peterlini a Roma continueremo ad avere un alleato fidatissimo ed un amico della convivenza e dell'autonomia.
 
 
Alessandro Bertinazzo – segretario del Partito Socialista dell'Alto Adige

Il Partito Socialista ha contribuito con i propri rappresentanti parlamentari a dare corpo nel tempo all'autonomia del Trentino Alto Adige. Con la convinzione che lo sviluppo e l'adeguamento della forma autonomistica possa essere attuata da uomini e donne motivati e convinti, che prioritariamente lavorano per unire le culture e per valorizzare le lingue, non ci sono stati dubbi sulla decisione di confermare la fiducia ad Oskar Peterlini. Il suo impegno, la sua lealtà ed il suo rapporto con la gente di tutti i gruppi linguistici, ne ha fatto un riferimento credibile dell'intera comunità interetnica dell'Alto Adige.

 
 
Roberto Bizzo - consigliere comunale di Bolzano, candidato alla Camera per il Pd

La candidatura di Oskar nel collegio Bolzano – Bassa atesina, nasce dall'intesa tra Svp e Insieme per le autonomie, che raccoglie il Parito democratico, l'Italia dei valori e il Partito socialista. Con questo progetto vogliamo proseguire il nostro impegno per l'autonomia e la convivenza contro una destra che invece vuole solo alimentare lo scontro etnico e la ghettizzazione dei gruppi linguistici.Per raggiungere questi obiettivi c'è bisogno del lavoro e dell'impegno di chi, come Oskar Peterlini, condivide nel profondo i valori della convivenza, della pace e dell'autonomia. Per questo va ad Oskarv il  mio pieno e convinto sostegno

 
 
Enrico Gretter – segretario di Italia dei Valori dell'Alto Adige

Oskar Peterlini ha dimostrato attenzione e coerenza con gli obiettivi ed i valori della democrazia, della solidarietà sociale e della autonomia. Noi di Italia dei valori crediamo che Oskar possa continuare a lavorare in favore di una convivenza condivisa in cui i gruppi linguistici superino le contrapposizioni, incrementando la partecipazione di tutti, nel rispetto delle identità e caratteristiche di ciascuno.

 
 
Alessandro Beati - sindaco di Vadena

La Bassa Atesina è da sempre stata una terra mistilingue. In Alto Adige è sicuramente una realtà unica, dove storicamente la convivenza tra i due principali gruppi linguistici non ha mai creato grandi difficoltà. Credo che questo nostro territorio, necessiti di persone di riferimento che conoscano bene la nostra realtà e che possano conservare, sostenere e sviluppare la convivenza tra i vari gruppi linguistici. E' in questo senso che mi sento di appoggiare il rinnovo della candidatura del Senatore Oskar Peterlini, che in più occasioni si è dimostrato vicino alle nostre problematiche, dimostrando una forte volontà e determinazione nel risolverle e nel contempo, di avere una visione aperta, europeista della convivenza che mi trova pienamente d'accordo.

 
 
Giorgio Nones - vicesindaco di Egna

Voto Peterlini per la coerenza e l'impegno dimostrato in questi anni di intenso lavoro al Senato della Repubblica; sempre in prima linea per la PACE e per le politiche sociali. Diamo il nostro appoggio affinché Prodi possa governare per il bene della nostra autonomia.

 
 
Giorgio Giacomozzi - sindaco di Salorno

Oskar Peterlini: persona attiva e sempre disponibile. Un sicuro punto di riferimento per le amministrazioni della Bassa Atesina, fattivo interprete del rapporto di collaborazione tra i gruppi linguistici tipico della Bassa Atesina.

 
 
Hilde Longhin - assessore comunale ad Appiano
Sostengo con convinzione, e da tempo, la candidatura al Senato di Oskar Peterlini perché:
  •  ha lavorato con decisione e determinatezza all'interno del suo Partito per una costante e reale apertura verso il riconoscimento dei valori che "uniscono", piuttosto che verso quelli che "dividono"
  • è stato coerente, nel dire e nel fare, con ciò che aveva assunto come impegno nel suo programma elettorale
  • ha sentito il dovere di informazione sistematica verso i suoi elettori (e non solo..): esempio questo piuttosto raro, direi, nel nostro scenario politico, si è sempre battuto, anche nei momenti difficili, per una politica di convivenza reale che guardasse con coraggio e lungimiranza verso un'autonomia condivisa, resistendo – e gliene siamo grati - all'umana tentazione di gettare la spugna!
  • ha dimostrato in più occasioni di avere a cuore i problemi anche delle fasce socialmente più deboli, facendosene carico con sensibilità e sollecitudine.


 
 
Claudio Degasperi
Oskar Peterlini ha dato prova di apertura, tra i primi all'interno di una SVP spesso troppo chiusa in se stessa. Ha aderito alle iniziative per la difesa delle libertà di religione in Laos e Cambogia. Difende i Montagnard, i "popoli delle montagne", costretti con la tortura ad abiurare la loro fede cristiana, in Vietnam. Inoltre, promuove la moratoria contro la pena di morte e sostiene la lotta alla pratica dell'infibulazione. Ciò che si nota, conoscendo Oskar Peterlini è la sua piena disponibilità a rendere partecipi i cittadini, oltre che i rappresentanti politici di tutti i soggetti, siano essi anche piccoli partiti o movimenti. Sempre in prima persona, con grande volontà di dialogo.

 
 
Giuseppe Sfondrini
Tutti hanno potuto valutare ed apprezzare in modo molto positivo l'impegno e la competenza di Peterlini nei numerosi momenti legislativi. L'informazione della sua attività di senatore è stata puntuale e completa. Non ultimo il suo comportamento di grande equilibrio nei confronti dei gruppi linguistici, confermandosi così come parlamentare di tutta la cittadinanza dell'Alto Adige. Per tutte queste ragioni sono certo che la popolazione intera ha avuto la netta percezione della serietà del suo lavoro che certamente verrà riconosciuta, riconfermando con il voto la sua presenza al Senato.
 
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