Deutsch
Oskar Peterlini con la mamma Anna e i figli Sylvia, Michael e ElisabethOskar Peterlini con la moglie IzumiOskar PeterliniOskar Peterlini con ospiti all'incontro estivo sul Renon
 
Ritratto Comunicazioni Contatto Candidato che gira
 
Comunicazioni
 "Maggiore unità tra Pensplan e Laborfonds"  
Il senatore di Bolzano in risposta al Presidente Kuntner: "Non volevo polemizzare con Laborfonds, ma soltanto segnalare le mie preoccupazioni riguardo a questo grande progetto"

"Ho notato forti tensioni tra Laborfonds e PensPlan e mi sono permesso di proporre spunti di riflessione che tra l'altro avevo già espresso in passato, ossia nel mio intervento in occasione del decimo anniversario del Centrum PensPlan. Mi preme soprattutto che non si perda di vista l’obiettivo originario, ovvero quello di un progetto unitario realizzato unitariamente. Non è stata, dunque, mia intenzione esprimere giudizi negativi su Laborfonds. Anzi, il progetto al quale io stesso ho potuto dare il mio modesto contributo, sta ottenendo grandi successi ed ottimi risultati." A dichiararlo è il senatore di Bolzano Oskar Peterlini che risponde così alle recenti dichiarazioni rilasciate da Markus Kuntner, presidente di Laborfonds. "Colgo, invece, quest'occasione", sottolinea Peterlini, "per ringraziare i sindacati, le parti economiche coinvolte nel progetto e tutto il cda sia di Laborfonds che di Pensplan per l'impegno dimostrato in questi anni." 

"La disputa", prosegue il senatore di Bolzano, "è nata in seguito a delle mie dichiarazioni rilasciate all'Adige ed al Corriere del Trentino Alto Adige. Mi è stato chiesto di esprimere un giudizio sul progetto", spiega Peterlini. "Ed è vero: i risultati finanziari rispecchiano le attuali difficoltà economiche. Tuttavia, ho tenuto a precisare che fosse assolutamente sbagliato giudicare un fondo pensione in base alle sue rendite annuali." Secondo Peterlini un fondo pensione è in un certo senso obbligato ad investire perlomeno una parte in azioni le quali "subiscono sì le flessioni del mercato, ma al tempo stesso garantiscono a lungo termine rendimenti più alti." "La preoccupazione centrale da me espressa", rimarca il senatore, "riguardava, invece, la collaborazione tra PensPlan e Laborfonds." Per comprendere meglio il pensiero del senatore, Peterlini tiene a ricordare la situazione di partenza allora esistente e la competenza limitata di cui godeva la Regione. "Non fu possibile garantire una gestione unitaria dei fondi e dell’intervento regionale. Fu, dunque, creato, da un lato il Centrum Pensplan e dall’altro, inizialmente, Laborfonds. A Pensplan, quale braccio operativo della Regione, venne assegnato il compito di realizzare il progetto pensionistico nel suo complesso, di sviluppare e attuare le relative strategie e di dare vita a una struttura organizzativa in grado di garantire ai fondi pensione regionali le necessarie prestazioni di alto livello. Parallelamente veniva istituito Laborfonds, il fondo per i lavoratori dipendenti, con la partecipazione di tutte le parti sociali e dotato di propri organi." "Sin dall’inizio apparve chiaro che, data la natura di questo progetto “a due teste”, sarebbero potute sorgere delle tensioni, e purtroppo questa eventualità si rivelò difficile da evitare." "È a tal proposito - continua Peterlini - che ho espresso la mia preoccupazione, proponendo una serie di strumenti per evitare che le due organizzazioni potessero imboccare strade divergenti, pregiudicando la realizzazione dell’intero progetto, a danno degli iscritti ed in contrasto con l’obiettivo comune, ovvero quello di un progetto unitario realizzato unitariamente." "Sarei contento - conclude il senatore - se le mie preoccupazioni servissero a stimolare le parti sociali ad avviare una discussione costruttiva per aprire una nuova fase di sviluppo al fine di dare più sicurezza per il futuro e maggiori garanzie a tutte le cittadine e i cittadini. Occorre, insomma, avere più coraggio e fare un salto di qualità." 

Roma, 17 giugno 2008
 
 
 Il Senato sceglie il Testo di Peterlini per avviare riforma costituzionale  
Tra i numerosi disegni di legge di riforma costituzionale in attesa di essere esaminati, la 1° commissione del senato (Affari Costituzionali) ha scelto di iniziare dalla proposta presentata dal senatore di Bolzano Oskar Peterlini. La decisione è stata presa oggi in tarda mattinata dall'Ufficio di Presenza del Senato. L'esame del disegno di legge di Peterlini in 1° Commissione è stato avviato già nell'odierna seduta pomeridiana ed a tenere la relazione è stato lo stesso presidente della commissione Affari Costituzionali, Sen. Carlo Vizzini (PdL). "L’occasione che porta la Commissione affari costituzionali ad intraprendere ancora il cammino riformatore è data dal disegno di legge n. 24, del senatore Peterlini", spiega Vizzini. "Esso modifica la denominazione del Senato della Repubblica in “Senato federale della Repubblica" affidandogli la funzione di rappresentare le Regioni per favorire e rafforzare la loro partecipazione alla politica e alla legislazione nazionale." Il testo di Peterlini, continua Vizzini, "determina una nuova modalità di composizione, fondata sull’elezione dei senatori, in ciascuna Regione, contestualmente all’elezione per il rinnovo del rispettivo Consiglio regionale o Assemblea regionale e, per le Regioni Trentino Alto Adige/Südtirol, dei Consigli delle Province autonome che ne fanno parte." 

"L'intento è quello di creare un importante presupposto in senso federale, trasformando una delle due Camere in Camera rappresentativa dalle regioni, in forma di un Senato federale", spiega Peterlini. "Quest'obiettivo va, tuttavia, perseguito senza rinunciare all’elezione diretta del Senato federale. Al tempo stesso va garantita una partecipazione diretta delle regioni: i senatori, dunque, faranno parte del Consiglio regionale, dei Consigli provinciali di Trento e di Bolzano e dell’Assemblea siciliana, con diritto di intervento e obbligo di relazione, ma senza diritto di voto che mettere in difficoltà il raggiungimento del numero legale in uno dei due organi." Per ridurre i costi politica e snellire il Parlamento, Peterlini propone, per il Senato federale, una riduzione di un quarto per portare il numero dei senatori a 240.

Roma, 10 giugno 2008
 
 
 "No al ritorno al nucleare" 
"Il ritorno al nucleare in Italia sarebbe un gravissimo errore. L'incidente alla centrale nucleare di Krsko in Slovenia dovrebbe suonare come campanello d'allarme per il Governo Berlusconi." A dichiararlo è il senatore altoatesino Oskar Peterlini, membro della commissione Ambiente del Senato. "A causa del caro petrolio si temono maggiori difficoltà nell'approvvigionamento energetico. Piuttosto che investire nella promozione delle fonti di energia rinnovabile ed in progetti per il risparmio energetico, il Governo vuole risolvere i problemi energetici di questo Paese ricorrendo al nucleare. " Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola - prosegue Peterlini - ha annunciato la costruzione di centrali nucleari precisando che si tratterà di centrali di "nuova generazione. "Mi lascia assai perplessa la sua affermazione che queste siano centrali sicure, in grado di produrre energia a costi competitivi e nel rispetto dell'ambiente", afferma il senatore di Bolzano. "Queste centrali costano un sacco di soldi e non vorrei che a farsi carico di questi costi siano proprio le generazioni future." "Nel 1987, un anno dopo la tragedia di Chernobyl, il 70 percento degli italiani si è espresso, per via referendaria, contro la produzione di energia nucleare in Italia. Pare che questo dato di fatto lasci il Governo del tutto indifferente." "Inoltre mi chiedo come questo esecutivo intenda risolvere il problema delle scorie altamente radioattive. Scajola ha già assicurato che il Governo troverà una soluzione a questo problema. Tuttavia, resta difficile credere che possa onorare la promessa fatta, visto che fino ad ora non è neanche riuscito a risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti normali e che si vede costretto a costruire delle discariche sotto il controllo dell'esercito", conclude Peterlini Rom, 05 giugno 2008

 
 
 "Governo si impegni a Dublino per bandire le bombe a grappolo"  
"In occasione dell'attuale conferenza internazionale di Dublino, il Governo italiano deve mettere in atto un' operazione di convincimento affinché valga per tutti Paesi del mondo il divieto di produzione e d'utilizzo delle bombe a grappolo." A dichiararlo è il senatore altoatesino Oskar Peterlini che invita l'Esecutivo ad impegnasi con forza per giungere ad un accordo internazionale e definitivo sulle cluster bombs. 

Intervenendo nel dibattito sulle rispettive mozioni in Aula, Peterlini ricorda che proprio questa Conferenza internazionale aveva ricevuto la benedizione del sommo pontefice, Benedetto XVI, il quale aveva recentemente espresso l'auspicio di giungere in tempi brevi alla redazione di una bozza definitiva per la messa al bando delle bombe a grappolo. Nella sua dichiarazione di voto il senatore di Bolzano ha sottolineato il suo apprezzamento per l'impegno comune di tutte le forze politiche "di maggioranza ed opposizione che all'unisono chiedono una svolta ed una soluzione definitiva a questo terribile problema". Peterlini ha annunciato - anche a nome dei suoi colleghi Helga Thaler Ausserhofer e Manfred Pinzger nonché di tutti i membri del gruppo - di appoggiare sia la mozione presentata dai partiti di maggioranza che quella presentata dall'opposizione. "Ho firmato personalmente e con convinzione entrambe le mozioni, anche perché è da anni mi impegno in tal senso". Già nel 2006 il senatore aveva sottoscritto un'iniziativa di legge che all'inizio di questa legislatura ha ripresentato come primo firmatario e che autorizza la ratifica del Protocollo del 28 novembre 2003 relativo ai residuati bellici esplosivi. "Se, come si spera, la conferenza di Dublino giungerà alla redazione di una bozza definitiva - continua Peterlini - tale documento costituirà il più importante trattato per il disarmo dalla Convenzione di Ottawa, la quale prevede il divieto di produzione, commercializzazione e d'utilizzo delle mine antiuomo". "Ciò che maggiormente mi preoccupa - ha dichiarato Peterlini - è che alla conferenza di Dublino non partecipano i maggiori produttori di cluster bombs, ossia gli Stati Uniti, la Russia, l'Israele, la Cina ed il Pakistan". "Tutti sappiamo che le bombe a grappolo sono armi pericolosissime, di grandi dimensioni sganciate da aerei o esplose da sistemi di artiglieria, in grado di rilasciare nell'aria bombe più piccole. Questi ordigni hanno la capacità di dispersione in un'area molto vasta e la durata nel tempo del loro effetto è letale. Inesplose, possono rimanere attive per molti anni, contaminando il terreno, proprio come le mine anti-uomo. Si stima che queste bombe, utilizzate negli ultimi anni in molte parti del mondo, abbiano causato centinaia di migliaia di morti". 

Roma, 28 maggio 2008
 
 
 "Solo divergenze di vedute - nessuna spaccatura nell'SVP"  
"Solo divergenze di vedute ma nessuna spaccatura nella SVP. La libertà di coscienza e di espressione del proprio pensiero è garantita dalla nostra costituzione". A dichiararlo è il senatore altoatesino Oskar Peterlini che commenta così la mancata partecipazione al voto di fiducia da parte della collega Helga Thaler Ausserhofer. "Per correttezza devo rettificare quanto è stato detto sulla legittimità della delibera presa dal mio partito: il direttivo della SVP conta 30 membri con diritto di voto. Al momento del voto, tutti i presenti - eravamo in 17 e, pertanto, in piena legittimità - si sono, ovviamente, espressi contro un voto favorevole al Governo Berlusconi. Si trattava soltanto di decedere se astenersi o votare "no". Hanno prevalso coloro che - come me - hanno optato per votare "no" al nuovo Governo di centro destra. A prescindere da una astensione, dieci membri del direttivo si sono espressi per non votare la fiducia al nuovo esecutivo, mentre sei si sono espressi per un'astensione." "I motivi per i quali non ci si poteva soltanto astenere e che hanno portato il partito a questa deliberazione, li avevo annunciati ieri nel mio intervento in Aula" Per Peterlini in Sudtirolo il fascismo e la storia recente non sono stati dimenticati, e "noi resteremo sempre fedeli alla nostra storia ed alla nostra cultura." "In Sudtirolo la Destra italiana ha sempre e convintamene portato avanti una politica di invidia e di scontro etnico. Inoltre, nella coalizione guidata da Berlusconi ci sono politici eletti come Giuseppe Ciarrapico ed Alessandra Mussolini che si riconoscono apertamente nel fascismo e lo rimpiangono." Peterlini ribadisce che, come ha giustamente sottolineato la sua collega Thaler Ausserhofer in aula, "la nostra non sarà un'opposizione pregiudiziale. Ci mostreremo, invece, aperti a qualsiasi dialogo costruttivo, e saremo disposti a votare tutti quei provvedimenti che saranno utili al Paese ed alla nostra gente."
Roma, 15 maggio 2008
 
 
 “No al Governo di centro-destra”  
Il senatore altoatesino: “No ad una opposizione pregiudiziale - assumerò atteggiamento costruttivo e sarò disponibile a votare tutti i provvedimenti utili al Paese ed alla nostra gente - prioritario l'aumento del potere d'acquisto dei salari e delle pensioni e il sostegno alle famiglie”

“Non voterò la fiducia al Governo Berlusconi. Il motivo non è solo il pesante bagaglio storico di cui parte della destra locale deve ancora liberarsi, ma la politica di scontro che tutt’ora queste forze politiche continuano a perseguire.” A dichiararlo è il senatore di Bolzano Oskar Peterlini, eletto con la lista “SVP-Insieme per le Autonomie”. “Inoltre i precedenti Governi Berlusconi non si sono affatto mostrati sensibili alle istanze della nostra terra. Lo sviluppo e l'ampliamento dell'autonomia si era sostanzialmente fermato – tutt’altra cosa è accaduta sotto lo scorso Governo guidato da Prodi.” “Non dimentichiamo - aggiunge - che la destra annovera tra le sue file personaggi come Giuseppe Ciarrapico, che non fanno mistero della loro fede verso gli ideali del fascismo. Il fascismo, assieme al nazismo – rimarca Peterlini - è stata una dittatura che tanto male ha fatto alla nostra terra e sotto la quale altoatesini e sudtirolesi hanno tanto sofferto”. “La mia, tuttavia, non sarà un'opposizione pregiudiziale, ma critica, di osservazione, pronta a valutare di volta in volta, i provvedimenti posti all'attenzione del Parlamento”. “Sarò disponibile a condividere e votare progetti di legge che riterrò opportuni e necessari per il Paese. Il mio compito sarà quello di rappresentare con onestà, trasparenza ed impegno gli interessi delle comunità di Bolzano, dell'Oltradige e della Bassa Atesina. Si tratta di portare avanti e difendere un progetto iniziato nel 2001 che punta ad un’autonomia in cui tutti i gruppi linguistici possano identificarsi - un progetto di condivisione di valori e di prospettive comuni che si contrappone fermamente alla politica di scontro e di divisione etnica da sempre perseguita da una parte della destra”. Peterlini saluta con favore le promesse e gli annunci programmatici fatti da Berlusconi nel suo intervento di insediamento. “Condivido l'intendo di proseguire sulla strada virtuosa intrapresa dal Governo Prodi a fine di ottenere il risanamento del debito pubblico nonché la riduzione della pressione fiscale sulle famiglie e sulle piccole e medie imprese. Il Paese ha bisogno di stabilità politica per tornare a guardare con serenità e ottimismo al futuro”. Per Peterlini al primo punto dell'agenda politica ci deve essere l'aumento del potere di acquisto dei salari e delle pensioni e il sostegno alle famiglie. Per rilanciare l'economia servono riforme coraggiose che rilancino i consumi. “Mi auguro che Berlusconi mantenga gli impegni presi in campagna elettorale che hanno certamente contribuito alla vittoria della sua coalizione. Non è la prima volta che Berlusconi prende in mano il timone. Staremo a vedere se questa volta metterà da parte i suoi interessi personali per occuparsi degli interessi del Paese. Dopo le esperienze fatte con i suoi precedenti Governi, dubito che ciò si avveri”. 

Roma, 14 maggio 2008
 
 
 Peterlini tra i senatori più attivi - presentati già 28 ddl  
L'attività' legislativa vera e propria del Parlamento nella XVI legislatura deve ancora iniziare, ma alcuni dei nuovi "inquilini" di Palazzo Madama sono già attivi. A due settimane dal giorno di insediamento delle Camere sono stati presentati al Senato circa 282 disegni di legge e quanto a tempestività e numero di ddl già depositati, il Senatore di Bolzano Oskar Peterlini si annovera, con i suoi 28 ddl, tra i senatori più attivi di questo nuovo Parlamento. Oltre ai vari progetti normativi riguardanti le riforme istituzionali ed un ddl per introdurre il diritto di veto del consiglio provinciale/regionale in caso di revisione dello Statuto speciale da parte dello stato centrale, l'attività legislativa di Peterlini, si concentra in particolar modo sul sostegno alle famiglie. A tal riguardo il senatore propone con un disegno di legge la riduzione dell'aliquota IVA sui prodotti di prima necessità per l'infanzia. Per conciliare meglio la vita familiare con quella professionale, Peterlini ha, invece, presentato un progetto di legge per la tutela ed il sostegno delle madri lavoratici. Sempre un suo progetto di legge prevede l'erogazione anticipata dell'assegno di mantenimento a tutela del minore. In campo ambientale, Peterlini richiede la tutela costituzionale della flora, della fauna e dell'ambiente (Atto Senato 23) nonché la ratifica e l'esecuzione del protocollo di attuazione della Convenzione per la protezione delle Alpi e della convenzione di Madrid (Atto Senato 22, 46 e 47). 

Roma, 12 maggio 2008
 
 
  "Non ci faremo scippare del successo ottenuto a Bolzano ed in Bassa Atsina"  
"E' una rappresentazione volutamente distorta del risultato sostenere che si tratti di una sconfitta"

“Non lasceremo che il successo della lista Svp/Insieme per le Autonomie, a Bolzano ed in Bassa Atesina, venga distrutto da attacchi pretestuosi e strumentali". Ad affermarlo è il senatore Oskar Peterlini in merito all'articolo apparso oggi sul quotidiano Dolomiten. "Quanto riportato dal giornale in lingua tedesca - prosegue - è una rappresentazione superficiale e volutamente distorta del risultato elettorale al Senato. Non risponde alla realtà dei fatti sostenere che il sottoscritto abbia perso l'11,8% rispetto al 2006 e, quindi, una percentuale maggiore rispetto agli altri collegi senatoriali. A queste ultime elezioni politiche - rimarca Peterlini - è noto anche a tutti coloro che hanno seguito solo un po' le vicende elettorali, che i partiti che mi sostenevano erano in numero di gran lunga minore rispetto alla coalizione dell'Unione con la quale mi sono presentato nel 2006. Sia i Verdi che la sinistra cosidetta "radicale", infatti, hanno presentato un proprio candidato. Se si raffrontano i risultato ottenuto da quest'ultimo e i voti ottenuti dai singoli partiti alla Camera, appare del tutto evidente che a Bolzano ed in Bassa Atesina è stata una vittoria e non una sconfitta come riportato oggi dal Dolomiten. Inoltre, in molti comuni del mio collegio ho ottenuto più voti rispetto a quelli dei candidati della Svp, e questo dimostra che il mio risultato non è solo frutto dei voti degli elettori di lingua italiana. Siamo quindi orgogliosi del nostro successo che ha premiato la bontà del nostro progetto di convivenza e continueremo a portarlo avanti per un Alto Adige più moderno, più aperto e che dia prospettive ed un futuro migliore ai nostri giovani".

Roma, 21 aprile 2008
 
 
 "Grazie a sblocco concorsi Inps si potranno evitare disservizi in pagamento pensioni"  
Morciano (Inps): "A breve 12 assunzioni e la stabilizzazione di circa 36 precari"

“E' frutto degli sforzi e dell'impegno del senatore Oskar Peterlini, dell'onorevole Hans Widmann e dei rapresentanti della Provincia, se possiamo iniziare a risolvere la grave carenza di personale dell'Inps". Ad affermarlo è Antonio Morciano, direttore dell'Istituto di previdenza, che, questo pomeriggio, ha incontrato il senatore Oskar peterlini e la vicepresidente della Provincia Luisa Gnecchi, presenti anche il vicedirettore Helmut Warasin, il presidente del Comitato provinciale Riccardo Amort, la responsabile comunicazione Anna Magdalena Habicher e la direttrice dell'Inpdap Veronika Meraner. Peterlini ha sottolineato "che l'impegno a sbloccare i concorsi, partendo dalla Provincia di Bolzano, era doveroso in quanto i cittadini corrono il serio pericolo di avere gravi disservizi, anche nel pagamento delle pensioni, a causa della carenza di personale". Morciano ha spiegato che "grazie alla norma voluta da Peterlini nella Finanziaria 2008, si sta espletando un concorso per 12 posti, che andrebbe a coprire parzialemnete la carenza auutuale di 90 unità, su una pianta organica prevista di 291 posti. Inoltre, sempre grazie alle norme contenute sia nella manovra economica di quest'anno che in quella del 2007, sarà possibile stabilizzare 36 precari". Anche la direttrice dell'Inpdap Veronika Meraner ha voluto ringraziare Peterlini e sottolineare che anche il suo istituto, grazie alle norme fatte approvare dal senatore, una volta ottenute le necessarie autorizzazione di Rona, potrà espletare un concorso per circa 15 posti. Si tratta di un fatto importante visto che l'Inpdap ha una carenza di personale del 54% avendo in organico 22 unità sulle 54 previste". Peterlini, infine, ha lanciato la proposta che "il personale amministrativo ed i servizi allo sportello degli enti di previdenza passino ad istituti costituiti dalla Regione o alla Provincia. Tutto questo - sottolinea - dovrà avvenire solo con il consenso delle parti sociali e degli operatori interessati e non dovrebbe, comunque, interessare la gestione economica e patrimoniale degli stessi istituti". Peterlini, in propostito, ricorda che "una norma di attuazione dello Statuto (Dpr numero 58, articolo 2, del 6 gennaio del 19789 prevede che ad istituti costituiti dalla Regione, possano essere attribuite anche funzioni esercitate dall'inps e da altri enti previdenziali".

Bolzano, 10 aprile 2008
 
 
 "Piena solidarietà all'ex sindaco Giovanni Salghetti"  
"Grande il suo impegno e la sua passione in favore di Bolzano"

“Esprimo la mia piena e convinta solidarietà all'ex sindaco di Bolzano Giovanni Salghetti". Lo dice il senatore Oskar Peterlini che aggiunge: "Salghetti ha caratterizzato il suo mandato da primo cittadino di Bolzano per il grande impegno pubblico e per la passione umana. E' un vero peccato che questi debbano essere ora penalizzati in questo modo. Tutti - prosegue - ricordiamo le sue grandi qualità morali e la grande profesionalità. Salghetti è riuscito a far crescere la città di Bolzano tanto da farla arrivare al primo posto nell'annuale classifica del quotidiano economico "Il sole 24ore" sia per la qualità della vita, sia per i servizi". Per Peterlini "senza mettere in dubbio la competenza e la correttezza della Corte dei conti", dal punto di vista della partecipazione democratica deve far riflettere il fatto che chi si è esposto per la comunità e si è impegnato per il bene pubblico debba pagare in prima persona. Questo rischia di disincentivare soprattutto l'impegno dei giovani e di tutte le persone che vogliono mettere a disposizione della comunità la propria competenza."
 
 
 "Progetto importante per razionalizzare i servizi in favore dei cittadini"  
Spagnolli e Pasquali: "Grazie al senatore Peterlini per i 18 milioni di euro in favore dei Poli giudiziario e finanziario"

“Ringrazio molto il senatore Oskar Peterlini per l'impegno a far sì che nella Finanziaria 2008 fossero stanziati 18 milioni di euro in favore della realizzazione dei Poli giudiziario e finanziario. Grazie a queste somme si potranno razionalizzare gli uffici attualmente sparsi in tutta la città. Questo, oltre ad essere un vantaggio per i cittadini, comporterà un notevole risparmio per le casse dello Stato e dello stesso Comune". Ad affermarlo è il sindaco Luigi Spagnolli, che questa mattina, assieme all'assessora Chiara Pasquali, ha voluto ringraziare pubblicamente il senatore Peterlini, con un brindisi in piazza Tribunale". Dal canto suo Peterlini, nel ringraziare sia Spagnolli che la Pasquali, ha spiegato come "sia stato difficile reperire questi 18 milioni di euro data l'esiguità delle risorse a disposizione per la Finanziaria 2008. Ma siccome si trattava di un progetto importante per la città, mi sono impegnato affinche a Bolzano arrivasero queste somme. Si tratta - prosegue Peterlini - di un finanziamento triennale di 6 milioni di euro che va a costituire un fondo presso il ministero dell'Economia e delle Finanze. Questo fondo è finalizzato all'acquisizione, da parte dell'Agenzia delle entrate di immobili adiacenti agli uffici delle entate già esistenti, al fine di concentrare tutti gli uffici finanziari in un unico complesso immobiliare per dare vita al Polo finanziario. Inoltre, è previsto il trasferimento degli ufici giudiziari nell'edificio di piazza del Tribunale, prospiciente al palazzo di Giustizia, per dare vita al Polo giudiziario". Nel suo intervento l'assessora Chiara Pasquali ha rimarcato "che si tratta di un'operazione molto importante per la città. Da tanti anni - prosegue - si cercava di trovare una soluzione alla dislocazione in varie zone di questi uffici. Mancava il finanziamento è questo è arrivato grazie alle capacità ed all'impegno del senatore Peterlini, che ci consente di concretizzare questa grande opportunità" 

Bolzano, 9 aprile 2008
 
 
 Sen. Oskar Peterlini: "Mai alcuna alleanza con la destra che è antiautonomista"  
“Mai alcuna alleanza con la destra". A rimarcarlo con forza è il senatore Oskar Peterlini, candidato nel collegio di Bolzano-Bassa Atesina, che riconferma il suo sostegno al candidato premier Walter Veltroni. "Indipendentemente dalle esternazioni di alcuni esponenti politici - prosegue - io non andrò mai con la destra nè voterò un governo di destra e sarò fedele ai partiti che mi sostengono e che si sono sempre dimostrati amici dell'autonomia, sensa se e senza ma. Per Peterlini "non sono possibili intese con forze politiche, che nonostante operazioni verticistiche di mera facciata, - prosegue - rimangono contro la convivenza e per lo scontro etnico. Non dimentichiamo - aggiunge - che la destra ha abbia tra le file dei candidati personaggi come Giuseppe Ciarrapico, che non fanno mistero della loro fede verso ideali del fascismo. Il fascismo, assieme al nazismo – rimarca Peterlini - è stata una dittatura che tanto male ha fatto alla nostra terra e sotto la quale altoatesini e sudtirolesi hanno tanto sofferto. Ma forse tutto questo è stato dimenticato da alcuni esponenti politici, che non si rendono conto che un'alleanza con la destra sarebbe un errore tragico contro la nostra storia e la cultura degli altoatesini e dei sudtirolesi che sono per la convivenza". Peterlini sottolinea inoltre "che le forze di destra sono solo populiste e solo a parole hanno a cuore la solidarietà sociale e i problemi dei cittadini. E' invece necessario che siano realizzati fatti concreti, come io mi prefiggo di fare in favore di pensionati, famiglie, giovani e persone meno abbienti. Ed è per questo che preferisco far vincere quelle forze politiche e quei leader, come Walter Veltroni, che, a Roma, potranno essere interlocutori seri e concreti per portare avanti le tante cose che ci sono ancora da fare”. 
Bolzano, 5 aprile 2008
 
 
 "Il mio progetto di convivenza si contrappone alla destra"  
"La politica deve rimettere al primo posto la famiglia ed i redditi"

"Dobbiamo sviluppare la convivenza affinché tutti i cittadini dell’Alto Adige/Südtirol possano sentirsi a casa propria, indipendentemente dal gruppo linguistico al quale appartengono". A ribadirlo il senatore Oskar Peterlini, che oggi ha illustrato il suo programma, presenti i segretari di Svp, Pd, Italia dei Valori e Partito Socialista: Alexander Mittermayr, Christian Tommasini, Enrico Gretter e Alessandro Bretinazzo. "Il progetto a cui voglio dar seguito nella prossima legislatura - prosegue - punta ad un’autonomia in cui tutti i gruppi linguistici possano identificarsi - una autonomia che faccia sentire tutti a casa propria. Si tratta di andare avanti e difendere un progetto di condivisione di valori e di prospettive comuni che si contrappone fermamente alla politica di scontro e di divisione etnica da sempre perseguita dalla destra". Sul tema dell'economia, per Peterlini è importante "mettere al centro la famiglia e l’infanzia. Da subito deve essere dato un segnale forte aumentando i salari e attuando sgravi fiscali, soprattutto in favore dei nuclei numerosi, per contrastare il carovita e le speculazioni. Dobbiamo maggiormente tutelare le donne e le madri lavoratrici a partire da una migliore copertura previdenziale.

La famiglia, insomma, deve tornare al primo posto ed è per questo che io propongo: un sistema di risparmio agevolato per l'acquisto della prima casa; misure per favorire la maternità con incentivi economici; orari flessibili e part-time; la prosecuzione volontaria della contribuzione INPS, o strumenti di previdenza integrativa, per garantire una pensione anche a chi si dedica alla famiglia. I fondi necessari possono essere reperiti tagliando i costi dellapolitica e riducendo gli sprechi dell'amministrazione pubblica". Per quanto concerne il territorio, Peterlini sottolinea che "deve essere rafforzato il ruolo dei comuni così come dobbiamo rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica in un circolo virtuoso che porti nuova energia e nuova linfa alle nostre istituzioni.

In questo quadro, riveste grande importanza dare una nuova forza alla città di Bolzano. Dobbiamo puntare su una Bolzano realmente capoluogo, che sia fulcro anche per gli altri comuni.

Per la Bassa Atesina, invece, bisogna continuare a liberare questa zona da un traffico ed un inquinamento eccessivi. L'autostrada, la ferrovia, la strada stratale e l'aeroporto comportano un impatto ambientale divenuto ormai insostenibile. In tal senso è necessario: modernizzare e non ampliare l’aeroporto; non realizzare una terza corsia dell’autostrada; trasferire il traffico merci dalla strada alla rotaia; proseguire l'impegno per la tratta di accesso sud da realizzare contemporaneamente al tunnel del Brennero". 

Roma, 4 aprile 2008
 
 
 "Migliorare collaborazioen tra politica ed esperti locali"  
"Geologi altoatesini risorsa per realizzare tunnel del Brennero"

Migliorare la collaborazione tra la politica e gli esperti locali. E' stato questo l'obiettivo dell'incontro di oggi che il senatore Oskar Peterlini, assieme alla vicepresidente della Provincia, Luisa Gnecchi, candidata del Pd alla Camera, ha avuto con una delegazione di geologi. "Per noi è molto importante - sottolinea Peterlini - che per la realizzazione del Tunnel di base del Brennero e delle relative tratte d'accesso vengano coinvolti gli imprenditori locali e che i geologi siano tenuti in considerazione per la realizzazione dell'opera". La Gnecchi, dal canto suo, ha ringraziato "per l'ottima collaborazione già in atto tra la Provincia e l'Ufficio altoatesino per la Geologia".

Per Ludwig Noessing, direttore dell'Ufficio Geologia della Provincia, "l'incontro di oggi con Peterlini e la Gnecchi si è svolto perchè noi vogliamo essere più coinvolti e dare il nostro contributo soprattutto riguardo questioni e progetti transnazionali, come per esempio la realizzazione del corridoio ferroviario Monaco-Verona. Dobbiamo usare e sfruttare di più le conoscenze dell'ufficio provinciale per risparmiare risorse e per evitare uno sperco di denaro. Il nostro territorio deve essere curato al meglio". Dal canto loro Sonja Pircher, presidente della Camera dei geologi altoatesini, e il geologo Marco Martintoni sottolineano l'importanza "della tutela della professione di geologo. Dobbiamo garantire - rimarca la Pircher - che la nostra professione in provincia di Bolzano sia sempre all'avanguardia della tecnica e della scienza. E' quindi un dovere la continua formazione. Per questo è assolutamente importante invitare in Alto Adige esperti accademici competenti ed organizzare dei corsi d'aggiornamento. In tal senso siamo sodisfatti che da Peterlini e Gnecchi sia giunto il massimo del sostegno".
 
 
 "Intesa con i sindacati su sostegno a famiglie"  
"E' necessario intervenire da subito su redditi e tasse"

"Condivido la necessità esposta dai sindacati sull'urgenza di intervenire in favore dei redditi di famiglie e pensionati". Lo dice il senatore Oskar Peterlini, che questo pomeriggio ha incontrato i segretari di cgil, Cisl e Uil, Lorenzo sola, Alfred Ebner, Anton von Hartungen, Carlo Gobetti e Toni Serafini. "Nei punti principali del mio programma - prosegue Peterlini - ho inserito il sostegno ale famiglie che dovrà essere affrontato da subito nella prossima legislatura, partendo, ma non solo, dalla diminuizione delle tasse e dal contenimento di prezzi e tariffe". Peterlini ha risposto favrevolmente anche ala sollecitazione relativa alle liberalizzazioni. "Le liberalizzazioni - sottolinea - devono essere portate avanti perchè la concorrenza fa bene al cittadino-consumatore". Cgil, Cisl e Uil, che hanno apprezzato la serietà e l'impegno del lavoro fin qui svolto da Peterlini, hanno posto all'attenzione la questione relativa all'Inps e Inpdap la cui competenza in materia pensionistica non deve passare alla Provincia. "Alla Provincia - sottoliunia Peterlini - è giusto che sia data la conmpetenza sul personale per offrire migliori e più celeri servizi ai cittadini". infini, Cgil, Cisl e Uil hanno posto all'attenzione di Peterlini la necessità che la politica altoatesina si occupi maggiormente dei problemi del lavoro. 

Bolzano, 2 aprile 2008
 
 
 "Il contributo per Laives l'ho ricevuto in tempi non sospetti"  
"Strumentali ed infondate le critiche di Minniti e Sigismondi"

"Il contributo speciale di 200 mila euro al Comune di Laives per la realizzazione dell'impianto sportivo a Galizia, lo ho ottenuto in tempi non sospetti. Piuttosto che parlare di metodi clientelari e politicamente sospetti, consiglio a Minniti ed a Sigismondi di controllare la Gazzetta ufficiale numero 295 del 20 dicembre scorso nella quale è stata pubblicata la rispettiva norma, dunque molto prima della caduta del Governo Prodi avvenuta a fine gennaio." A dichiaralo è il senatore Oskar Peterlini che respinge al mittente le accuse rivoltegli dai due consiglieri provinciali di AN, Mauro Minniti e Alberto Sigismondi che imputano al senatore della Bassa di sostenere con soldi pubblici la sua campagna elettorale. "Prima di redigere infondate e strumentali interrogazioni, consiglio a Minniti ed a Sigismondi di informarsi meglio la prossima volta." "Riguardo ai 200 mila euro destinati all'adeguamento del campo di calcio di Laives ribadisco, invece, la mia soddisfazione. Questo contributo speciale può contribuire alla sistemazione del campo di calcio di Laives e dunque può rappresentare una strada percorribile per consentire al Fc Alto Adige/Südtirol di giocare le partite di campionato nella struttura della Bassa Atesina e non a Bressanone o, in deroga, allo stadio Druso di Bolzano. Una soluzione che andrebbe anche a disinnescare la conflittualità con la squadra Ac Bolzano".

Bolzano, 01.04.08
 
 
 "Pieno sostegno a Messner per l'iniziativa pro Tibet"  
"L'unione europea metta i campo telle le iniziative possibili"

"Piena solidarietà e sostegno all'iniziativa di Reinhold Messner in favore del popolo tibetano". Lo dice il senatore Oskar Peterlini, che ha inviato un telegramma al noto scalatore. "La tutela delle minoranze - prosegue - è parte integrante ed è uno dei compiti principali dell'Unione europea. La stessa non può abbandonare il popolo tibetano nella sua lotta a difesa della propria religione, lingua ed identità" Peterlini ha già sollecitato, con una interrogazione parlamentare, il governo ad impegnarsi per i diritti della minoranza tibetana. "L'unione europea - rimarca Peterlini - ha chiesto a Pechino di sospendere l'embargo all'informazione e alla libertà di spostamento in Tibet, ma questa richiesta però non basta. Bisogna fare di più ed è per questo che dobbiamo sostenere con forza tutte le azioni che vanno nella direzione di dare solidarietà al popolo tibetano". 

Bolzano-Bozen, 27 marzo 2008

 
 
 Nostro progetto di convivenza contro divisioni destra 
Peterlini: "Incomprensibile atteggiamento di certe forze della sinistra"

"L'accordo tra le forze progressiste e la Svp è un'intesa che guarda al futuro, che mette in primo piano la convivenza tra i gruppi linguistici, per dare una prospettiva ai nostri giovani. Questo disegno si contrappone fortemente a quella parte della destra che, nonostante le recenti operazioni di facciata, in Alto Adige si è fino adesso posta contro l'autonomia, perseguendo una cultura dello scontro etnico". Lo dice il senatore Oskar Peterlini, candidato nel collegio di Bolzano-Bassa Atesina. Per Peterlini "è completamente incomprensibile il posizionamento di certe forze di sinistra che, invece di distinguersi dalla destra ed attaccarne la politica di scontro etnico, perseverano nel criticare chi continua a farsi portatore di valori da esse stesse condivise. Ritengo - prosegue - che gli elettori sappiano bene che la vera sfida è tra il nostro disegno di convivenza e solidarietà sociale da un lato e le politiche di divisione e mancata sensibilità sociale della destra dall'altro. Per questo motivo, gli stessi elettori sanno bene che i voti dati ad altri candidati andranno solo a favorire le forze di destra. Nella mia attività parlamentare - conclude Peterlini - sono sempre stato coerente nel portare avanti, assieme alle forze progressiste, gli obiettivi di convivenza e solidarietà sociale. I cittadini mi conoscono e sanno benissimo quanto sia demagogico mettere in dubbio questa mia coerenza". 

Bolzano - Bozen, 26 marzo 2008
 
 
 "Governo solleciti intervento Nazioni unite per il Tibet"  

"Bisogna fermare subito ennesima tragedia di un popolo pacifico"

"Il Governo solleciti un intervento urgente delle Nazioni unite per fermare l’ennesima tragedia che coinvolge un grande popolo pacifico, come quello tibetano, represso totalmente, colonizzato ed umiliato nelle sue radici culturali e religiose più profonde”. Lo dice il senatore Oskar Peterlini, che ha presentato una interrogazione urgente al ministro degli Esteri, Massimo D’Alema. Per il parlamentare altoatesino “in considerazione della centralità del tema dei diritti umani nell'agenda della politica, è doveroso che l'Italia e l'Europa mostrino sentimenti di forte rammarico al governo cinese, rappresentando allo stesso che il tema della libertà delle persone di esistere, di esprimersi e di vedere riconosciuti i propri diritti civili è il primo tra i doveri di una politica che sappia guardare al mondo e al futuro”. Peterlini rimarca la drammaticità della situazione in Tibet , dove “le proteste esplose lo scorso 10 marzo hanno raggiunto un livello che non era mai stato registrato negli ultimi 20 anni. E’ necessario un intervento del Governo anche alla luce della profonda preoccupazione è stata espressa dal Dalai Lama, la guida spirituale dei buddisti, accusato, tra l'altro, dal Governo cinese di fomentare gli scontri. Egli, al contrario, ha rivolto un appello ai dirigenti cinesi perché smettano di usare la forza e affrontino tale risentimento attraverso il dialogo con il popolo tibetano” 

Bolzano / Roma, 18 marzo 2008

 
Top
© teamBLAU